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Bernezzo
terra d'arte e di storia tra castagni,funghi e verdi colture biologiche


Il Seicento porta ancora liti tra i Comuni ma anche guerra e soprattutto la Peste .  Nel 1617 Bernezzo e' messa a sacco da un manipolo di soldati francesi che danneggiano anche l'archivio comunale disperdendone importanti documenti . Cuneo e' continuamente in armi e le sue guarnigioni sono piene di soldati dei comuni vicini . Anche Bernezzo fa la sua parte e nella compagnia del capitano Giovanni Giuseppe Mora sono arruolati la maggior parte dei soldati bernezzesi.

Nel 1619 Bernezzo viene data in feudo , nonostante l'opposizione di Cuneo , al savoiardo Girolamo di Rossiglione ( Roussillon ) la cui figlia Caterina convolera' a nozze con Carlo Asinari marchese di Clavesana a cui porta in dote il feudo bernezzese : il nome Asinari comincia a comparire nelle vicende del nostro paese .

Nel 1630 alle guerre , come spesso accade , si aggiungono malattie letali . La peste fa la sua comparsa anche a Bernezzo facendo molte vittime ; addirittura il Consiglio comunale non riesce piu' a riunirsi per la morte di 10 dei suoi 15 consiglieri .

Nel 1691 Cuneo e' assediata dalle truppe francesi al comando del Gen. Antonio de Pas , la resistenza dei cuneesi e' ferma e incrollabile e il Marchese Giuseppe Emanuele Vittorio Asinari Roussillon di Bernezzo , maresciallo di campo del duca Vittorio Amedeo II di Savoia , dara' valido aiuto riuscendo a far entrare in citta' un forte contingente di truppe per la sua difesa. I francesi cosi' si ritirano non senza aver messo a ferro e fuoco tutti i comuni del Distretto intorno a Cuneo tra cui Vignolo , Cervasca e Bernezzo. La prima meta' del settecento e' caratterizzata da guerre sanguinose per la successione al trono di Spagna , per quella al trono di Polonia e per quella infine al trono d'Austria nella quale anche il Piemonte e' coinvolto. 

A Bernezzo nel 1707 sono acquartierati 500 soldati malati o feriti che verranno poi accolti anche da Vignolo. Con la pace di Utrecht finisce la guerra per la successione al trono di Spagna cui ha preso parte anche il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia che ottiene la Sicilia e il titolo di Re a cui anche Bernezzo giura fedelta' riservando al paese alcuni diritti tra cui : il diritto concesso ai paesani di pascolare e fare legna nella montagna di Cusino , dell'Adreit e del Colletto con proibizione dei forestieri. All'inizio del 700 Bernezzo conta 1250 persone con 144 poveri mendicanti. Nel 1720 il paese gia' feudo degli Asinari ritorna al demanio. Le condizioni socio-economiche migliorano gradualmente la popolazione raggiunge i 2452 unita' per poi assestarsi a meta' del secolo intorno ai 2374.

Nel frattempo continuano guerre e contese per la successione al trono austriaco e nel 1744 un esercito di truppe franco-spagnole discende la Valle Stura diretta a Cuneo che viene sottoposta ad assedio . Anche Bernezzo ne subisce le conseguenze e riceve l'ingiunzione di pagare 5.500 lire. I nostri soldati danno prove di grande coraggio e sangue freddo  e ricevono un riconoscimento di 4 zecchini d'oro ciascuno nell'opera di spegnimento delle micce  destinate dal nemico a far saltare il forte di Demonte .

Nel 1752 Bernezzo viene ancora data in feudo agli Asinari , acquistata per Lire 16.000 dal Marchese Carlo Francesco . Con la Rivoluzione francese che sopprime ogni diritto aristocratico gli Asinari riperdono tutti i diritti feudali conservandone solo il titolo. Nel 1789 scoppia infatti la Rivoluzione francese da cui sara' travolto anche il regno del Piemonte : le Monarchie sono invise infatti ai rivoluzionari e la Savoia e il Nizzardo sono piemontesi . I valichi verso la Francia vengono rinforzati di truppe e di artiglierie e i paesi prossimi al confine vedono l'intenso passaggio di soldati a cui devono dar da mangiare . Tutti i giovani sono richiamati alle armi . Nizza viene abbandonata e l'estrema difesa arretra sui colli di Rauss , Brois e Authion . Saorge cade in mano nemica nel 1792 e i francesi in pochi mesi giungono fino a Roccavione  , disposti ad attaccare Borgo S.D. . Nel frattempo la caduta di Robespierre e l'avvento del giovane Napoleone danno nuovo impulso agli avvenimenti .

Il comandante dell'Armata d'Italia infatti batte gli austriaci a Dego e i piemontesi a Millesimo imponendo poi il pesante armistizio di Cherasco il 28 Aprile del 1796 . La pace di Parigi impone poi al re Vittorio Amedeo III di abbandonare Nizza e la Savoia , di lasciare occupare Cuneo e liberi i valichi . I francesi spadroneggiano ovunque e a Bernezzo giungono nel 1798 , piantano l'albero della liberta' ordinando a tutti i cittadini di portare la coccarda tricolore e sostituendo al Comune la Municipalita' . Seguono da parte dei francesi soprusi , violenze e razzie a cui si oppongono movimenti di resistenza . Bernezzo conta i danni e le perdite  : 5 morti ammazzati ,1500 emine di frumento , 150 bestie da carne , 12.000 lire .

Durante l'impero napoleonico la situazione lentamente migliora : negli anni 1800-1806 la popolazione arriva a contare 2364 abitanti e le entrate comunali 1.704,95 franchi .La Municipalita' e' retta da un " Maire " e da due " Adjoints " . Caduto Napoleone l'istituto comunale con sindaco e consiglieri viene rispristinato . Durante la gestione del Sindaco Zurletti dal 1830 al 1835 i bernezzesi sono falcidiati dal Colera.

Nel 1870 viene inaugurata la linea tranviaria Dronero-Caraglio-Cuneo che ferma anche a S.Rocco di Bernezzo. Nel 1888 viene costruito l'Asilo infantile che sara' gestito da 3 Suore giuseppine .Ultimo sindaco di Bernezzo dell'Ottocento  e' l'avvocato Francesco Villanis.

Dati riassunti a partire dal volume del Sac.dott. Maurizio Ristorto
" BERNEZZO CENNI STORICI "
Edizione 14/02/1985
Tipolitografia Ghibaudo Cuneo


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