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Bernezzo
terra d'arte e di storia tra castagni,funghi e verdi colture biologiche
Situato tra due importanti siti archeologici romani , il Municipio di
Pedona ( odierna Borgo S.Dalmazzo) e il Municipio di Forum Germanorum ( odierna
S.Lorenzo di Caraglio ) il territorio di Bernezzo fu attraversato fin dagli
albori della Storia da uomini e vicende se e'vera un'antica epigrafe latina
trovata tra i ruderi del castello ora scomparso. La " via dei romani " infatti
esiste ancora anche se sotto un altro nome e collegava ,come collega ancora oggi
, Borgo a Caraglio ...attraversando Bernezzo appunto.Il primo
documento accertato e sicuro in cui compare il nome di Bernezzo e' il trattato
di pace firmato il 4 Marzo 1223 tra Manfredo III Marchese di Saluzzo e Tomaso
Conte di Savoia : in questo trattato sono citati i fratelli Guglielmo , Ogerio e
Nicolao signori di Bernezzo schieratisi con il Conte di Savoia .Il paese passa
sotto il dominio del Marchese di Saluzzo per poi cadere insieme a tutto il
territorio cuneese sotto l'effimero dominio degli Angioini fino al 1274. In
quell'anno Bernezzo fa il giuramento di fedelta' al marchese Tomaso di Saluzzo.La
chiesa di Bernezzo fin dal 1216 e' menzionata ( bolla di papa Innocenzo III )
come possesso dell'Abbazia benedettina di S.Michele della Chiusa .La chiesa e'
retta da un Priore su nomina dell'Abate chiusino e un certo fra Guglielmo priore
di Bernezzo partecipa al Capitolo dell'Abbazia nel 1298.
Nel Trecento risulta essere un libero Comune con propri sindaci e ufficiali e
parte importante del Distretto di cui e' capo Cuneo. Il Quattrocento
vede l'occupazione armata di Bernezzo da parte delle soldataglie guidate
dall'avventuriero Nicolo' Marsaglia al soldo del Monferrato . Cuneo fa viva
guardia a difesa dei comuni del Distretto e riesce a far sloggiare quelle
milizie anche da Caraglio. E' in questo secolo che si sviluppano a
Bernezzo teorie eretiche contro la fede cattolica : il primo documento che ne
parla e' del 1417.Si era diffusa infatti l'eresia dei poveri di Lione o gazari o
valdesi e ben 22 bernezzesi inquisiti e trovati colpevoli furono condannati al
rogo a Cuneo e i loro beni confiscati. Questo secolo si caratterizza per una serie di
controversie e beghe varie tra comuni vicini : prima con Cervasca e Vignolo a
motivo di confini e poi con Caraglio a causa di diritti di pascolo . Nei
documenti compaiono atti e decisioni di persone con cognomi tipici del
bernezzese :Serra , Tallone,Delfino,Bono,Bergia,Borsotto,Mayneri (Meineri) ,Maynardi
(Menardi) . Nel 1439 il numero dei " fuochi " ossia delle famiglie che pagano il
" focatico " in Bernezzo ( il diritto di raccogliere legna nel demanio comunale
per far fuoco) e' di 150 e calcolando 5 persone per ciascuna famiglia abbiamo una popolazione
di 750 anime a cui si aggiungono i poveri che non lo pagano per un totale quindi
di circa 1000 persone . Il Comune non ha propri Statuti fino alla prima meta'
del secolo ed essendo parte del Distretto di Cuneo si avvale di quelli cuneesi.
Poi cerca di darsi un proprio codice statutario approvato nel 1470 che riguarda
i bandi campestri con relative pene e multe .Le monete correnti erano i fiorini
, le lire,gli scudi .Il consiglio comunale si tiene abitualmente nella Torre del Recetto
e nella chiesa della Madonna e poi in quella nuova di S.Pietro . Il Comune e' retto da 2 sindaci e da 13
consiglieri che si radunano al suono della campana. Il paese era cinto da mura
con 2 porte verso Cuneo e verso Caraglio ed era diviso in 2 rioni : Paschero e
S.Pietro . Sul rialto dell'odierna cappella della Maddalena esistono tracce e
rovine di un antico castello operante nel Duecento e Trecento , mentre nel
Quattrocento il Recetto e' il luogo piu' fortificato all'interno del quale si
rifugiava la gente in caso di pericolo.Si inizia la costruzione della nuova
chiesa di S.Pietro come e' riportato da un documento di ricorso del 1472 .Dietro
l'impulso del Priore di Bernezzo nominato dalla Chiusa , la chiesa viene
completata nel giro di 10 anni : sul fronte del campanile viene affrescata e
dipinta l'immagine della Madonna con a destra S.Benedetto in tonaca nera
cluniacense e alla sinistra S.Michele ( *riportare a parte l'iscrizione latina e
foto degli affreschi ). Il secolo si chiude con minacce di
guerre e violenze da parte di soldataglie provenienti dalla Francia e Cuneo fa cosi' fortificare tutti i
comuni del Distretto e anche Bernezzo viene rafforzata con l'invio di armigeri
che alloggiano in paese. La guerra tra Francia e Spagna nel Cinquecento segna
pesantemente la vita e le vicende delle popolazioni piemontesi : bande armate
fanno scorrerie nei paesi imponendo gabelle e riscatti sotto minacce di incendi
e saccheggi. Fin quando nel 1536 il Piemonte e' invaso dai Francesi , Torino
capitola e Cuneo deve giurare fedelta' al nuovo potere transalpino e subirne
l'occupazione . Durera' poco perche' con l'aiuto delle truppe imperiali le
milizie francesi si ritirano da Cuneo che in breve si fortifica aumentando la
sua guarnigione anche con uomini provenienti da Bernezzo , Cervasca e Vignolo. I
comuni del Distretto sono oberati e spogliati dai debiti di guerra e da alcuni
conti documentati apprendiamo che nel 1561 a Bernezzo le persone dai 5 anni in
su che pagano il sale sono 1687 .
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